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ZTL Roma, pass a €1.000 anche per ibride ed elettriche: la rivolta

Quella che doveva essere una transizione ecologica incentivata rischia di trasformarsi in una tassa salata per i romani virtuosi. Infatti, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha proposto una direttiva che prevede l’introduzione di un pass annuale dal costo di 1.000 euro per consentire alle auto elettriche di accedere alla ZTL, un privilegio finora gratuito. Secondo l’amministrazione, il provvedimento serve a decongestionare il Centro Storico, dato che le autorizzazioni rilasciate sono ormai circa 75.000. Tuttavia, la mossa ha scatenato un’immediata bufera politica e sociale.

L’opposizione non ci sta e promette battaglia in Aula. Nello specifico, Rachele Mussolini, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, ha annunciato la presentazione di una mozione urgente per bloccare il provvedimento prima che venga approvato dalla Giunta a fine febbraio. La consigliera ha definito la misura “iniqua e deleteria”, sottolineando il paradosso di un’amministrazione che prima spinge i cittadini a comprare auto ecologiche e poi li usa come “bancomat” una volta che l’adozione dei veicoli green è cresciuta.

Non c’è solo la ZTL nel mirino, ma anche la sosta. Oltre al canone per le elettriche, la direttiva prevede la fine della gratuità sulle strisce blu per le vetture Mild Hybrid. Di conseguenza, la protesta si sta spostando dalle aule politiche ai tribunali. L’avvocato Sebastiano Russo sta già preparando una class action per contestare le nuove regole. Anche l’associazione Motus-E ha espresso perplessità, notando che le auto elettriche rappresentano solo l’1,5% del parco circolante e non possono essere considerate la causa principale del traffico in centro.

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