La Zona 30 a Roma entra ufficialmente nella sua fase due. Dopo il primo mese “soft”, dedicato solo all’informazione e senza verbali, ora si passa ai controlli veri e propri. Il Campidoglio ha iniziato a installare i nuovi pannelli che rilevano la velocità dei veicoli in transito, i primi dieci di una lunga serie. Saranno posizionati lungo sei strade centrali: via Nazionale, corso Vittorio, via del Teatro Marcello, via Milano, via del Quirinale e via Zanardelli. L’obiettivo è abituare gradualmente i romani ai limiti della Zona 30 prima dell’arrivo delle sanzioni. Ma la partita è più complessa del previsto, soprattutto per i vincoli tecnici e normativi che riguardano l’installazione degli autovelox in aree urbane.
Il quadro delle multe promette di essere severo: si parte da 42 euro per chi supera il limite di poco, fino a oltre 3.300 europer gli eccessi più gravi. E non è tutto: arrivano anche le decurtazioni di punti, fino a un massimo di 10. In pratica, basta viaggiare a 36 km/h su una strada con limite 30 per rischiare il primo verbale. Oltre i 40 km/h di scarto, le sanzioni diventano salatissime, con rischi di sospensione e, per chi è recidivo, persino revoca della patente. Per i neopatentati tutto raddoppiato.
Eppure, tra teoria e pratica c’è un mondo. La verità è che, nel centro storico, superare i 30 km/h è spesso impossibile: traffico, sampietrini, autobus e pedoni rallentano ogni corsa. A rischiare davvero le multe, infatti, saranno soprattutto moto e scooter, gli unici mezzi capaci di superare agilmente il limite. Anche di notte, quando le strade si svuotano, la situazione cambia poco: gli autovelox mobili devono essere segnalati con largo anticipo, in tratti senza incroci e con operatori in sicurezza. Premesse non sempre facili da rispettare nelle strade strette del centro romano.
Per ora, quindi, la fase due della Zona 30 si muove tra sperimentazione, limiti tecnici e nuove abitudini da costruire. I pannelli appena installati servono soprattutto a “educare” i cittadini, ma presto dovranno fare spazio ai controlli veri, con tutte le complessità del caso. La Polizia Locale, infatti, ribadisce che la segnaletica già posizionata rende i limiti già validi, senza ulteriori periodi di tolleranza. E mentre Roma prova a diventare una città più sicura e lenta, resta da capire come i nuovi sistemi verranno applicati concretamente. Di certo, i prossimi mesi diranno se questa rivoluzione della mobilità riuscirà davvero a cambiare il modo di vivere le strade del centro.
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