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West Nile nel Lazio: 21 casi. Scattano disinfestazioni e controlli

Nel Lazio salgono a 21 i casi di infezione da West Nile, un virus trasmesso dalla zanzara comune. Tra i contagiati, purtroppo, anche una donna di 82 anni di Fondi, deceduta domenica 20 luglio dopo sei giorni di ricovero. Gli ultimi dodici nuovi casi sono stati confermati in provincia di Latina, nei comuni di Aprilia, Cisterna, Fondi, Latina, Pontinia, Priverno, Sezze e Sabaudia.

Attualmente sei pazienti si stanno curando a casa, due sono in terapia intensiva, uno dei quali ricoverato inizialmente per altre complicazioni. Dieci pazienti si trovano in reparti ordinari, compreso un 31enne ora in cura all’ospedale Spallanzani di Roma. Altri due pazienti sono stati dimessi. I test per confermare l’infezione vengono effettuati dallo Spallanzani, con tempi di risposta di circa 48 ore. L’emergenza è monitorata con grande attenzione.

Il 23 luglio si è tenuta una riunione operativa con 290 medici, organizzata dallo Spallanzani insieme alla Asl di Latina e alla Regione Lazio. Si è parlato delle manifestazioni cliniche iniziali (febbre, mal di testa, nausea, diarrea, rash cutaneo) e della possibile forma neurologica. Sono stati attivati anche il teleconsulto e interventi di disinfestazione, oltre a una campagna di informazione per la prevenzione. A Roma è stata intensificata la sorveglianza sanitaria e avviata un’azione di controllo territoriale, ha spiegato Enrico Di Rosa, direttore del servizio Igiene e Sanità pubblica della Asl Roma 1.

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