La notte del 25 ottobre 2025, una coppia di ventenni ha vissuto momenti di terrore vicino al parco di Tor Tre Teste. Tre giovani li hanno sorpresi mentre erano in auto. I rapinatori hanno immobilizzato il ragazzo e trascinato la ragazza sotto un albero, dove uno di loro l’ha violentata. Il gruppo, secondo gli investigatori, appartiene a un piccolo giro criminale già attivo nella zona. La squadra mobile è arrivata rapidamente e ha raccolto le prime testimonianze, ricostruendo la fuga degli aggressori verso le strade del Quarticciolo.
Le indagini, guidate dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, puntano su tre giovani di origine marocchina. Gli agenti hanno rintracciato uno dei sospetti a Verona, mentre gli altri due si muovevano ancora nelle zone tra Quarticciolo e Tor Tre Teste. Gli investigatori stanno analizzando telefoni, contatti e video della zona per verificare ogni dettaglio della notte dell’aggressione. Le accuse sono pesanti: violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni. Gli inquirenti stanno lavorando per chiudere il cerchio e capire il ruolo preciso di ogni componente della banda.
L’episodio ha scosso profondamente Tor Tre Teste. A fine agosto una donna di 60 anni ha subito un’aggressione simile nello stesso parco. L’uomo che l’ha attaccata è scappato approfittando del buio e dei percorsi isolati. I residenti chiedono più luci, più controlli e una presenza fissa delle forze dell’ordine. Molti temono che l’area possa diventare una zona ad alto rischio dopo il tramonto. Le prossime settimane saranno decisive: la procura vuole identificare ogni responsabilità e capire se più episodi facciano parte dello stesso schema criminale. Roma Est, intanto, chiede risposte rapide e un intervento che riporti sicurezza nei suoi parchi pubblici.
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