Il bar “Il Caffè, il Gelato, il Ristoro” di viale Eritrea dovrà chiudere immediatamente. Lo ha deciso il questore di Roma, dopo i fatti avvenuti il 29 maggio 2025, quando una donna di 48 anni ha denunciato di essere stata violentata dal titolare dell’attività, Matteo Bartoletti, 28 anni. Secondo quanto riportato, la vittima sarebbe entrata nel bar per usare il bagno, ma l’uomo l’avrebbe bendata e portata con la forza nel retrobottega, dove avrebbe abusato di lei. La donna ha subito chiamato i carabinieri della compagnia Roma Salaria, che hanno arrestato Bartoletti con le accuse di violenza sessuale e sequestro di persona.
Dopo l’arresto, il locale ha continuato ad aprire, gestito da un amico del titolare con precedenti legati alla droga. Per questo, i carabinieri hanno chiesto la revoca della licenza, sottolineando che il bar è diventato un luogo incompatibile con l’ordine pubblico. Il 31 maggio, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e disposto per Bartoletti gli arresti domiciliari, in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari.
Nei giorni successivi all’episodio, davanti al bar si è tenuta una protesta spontanea. Un gruppo di donne ha organizzato un sit-in, distribuendo volantini con la scritta “Bar di stupro” per denunciare pubblicamente quanto accaduto e chiedere giustizia. L’indagine è seguita dalla pm Ilaria Corda, che ha raccolto la testimonianza della donna e ha ricostruito i fatti avvenuti nel locale.
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