Un nuovo incendio ha colpito nella serata di ieri il Village, lo stabilimento balneare sul lungomare di Ostia confiscato al clan dei Fasciani. Le fiamme sono divampate poco dopo le 21, all’interno della struttura oggi occupata da clochard e senza fissa dimora. Secondo le prime informazioni, il rogo si è sviluppato nelle cabine lato strada, dove erano presenti materassi e masserizie, segnali di barbonaggio. Il fatto avviene a pochi giorni dalla pubblicazione del bando del Comune di Roma per assegnare la nuova gestione del lido.
Negli ultimi mesi, i residenti di Ostia avevano già segnalato la situazione critica dell’area. A parlare è anche Mauro Delicato, attivista locale, che ha denunciato sui social il mancato intervento da parte delle istituzioni: “Avevo detto all’assessore Zevi di intervenire”. La struttura, da simbolo del riscatto contro la criminalità organizzata, è diventata un’area di degrado e abbandono, nonostante la gestione sia stata affidata all’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia. Le immagini dell’incendio sono state condivise online e hanno ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini.
Questo è il secondo incendio che colpisce il Village nel giro di pochi mesi. Il primo rogo, avvenuto a febbraio, aveva distrutto la biglietteria, un gazebo in legno e paglia, il bar e alcune cabine. A cinque mesi di distanza, un altro incendio riaccende l’attenzione sulla situazione dello stabilimento. Le autorità hanno avviato accertamenti per chiarire le cause delle fiamme.
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