Il Comune di Roma porta avanti la battaglia legale contro Francesco Totti per la presunta dependance abusiva nella villa dell’ex capitano giallorosso all’Axa, nel quadrante sud della Capitale. Il nuovo appuntamento è fissato per l’8 luglio 2025 davanti al Consiglio di Stato, dove si discuterà di quello che per il Campidoglio è un vero e proprio abuso edilizio. Si tratta di un ripostiglio di 60 metri quadrati, realizzato accanto alla piscina della villa da 30 vani e 460 metri quadrati totali, di cui Totti risulta unico proprietario.
Il caso va avanti da quasi dieci anni, con la prima segnalazione risalente al 2016. Il Tar del Lazio, due anni fa, ha dato ragione a Totti, ma il Comune ha deciso di presentare ricorso. Alla base della decisione c’è un problema tecnico: nel passaggio dal processo cartaceo a quello telematico, l’avvocatura del Campidoglio non ha ricevuto correttamente la notifica e quindi non ha potuto difendere la propria posizione in aula. Per questo motivo, il Comune ritiene che il giudizio non sia stato pienamente equilibrato.
Il Campidoglio, rappresentato dall’avvocato Andrea Magnanelli, ha quindi riaperto il procedimento. Il 27 febbraio ha contestato ufficialmente l’abuso a Totti, che non ha presentato osservazioni. Ora il Comune chiede al Consiglio di Stato di annullare la sentenza del Tar o, in alternativa, di rinviare gli atti per un nuovo processo. Totti sarà difeso dagli avvocati Luca Maria Pietrosanti e Francesca Coppi in quello che potrebbe essere l’ultimo capitolo di una lunga vicenda giudiziaria.
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