Dopo la scomparsa di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile all’età di 88 anni, la Chiesa cattolica si prepara all’elezione del nuovo Pontefice. I cardinali elettori con diritto di voto sono 135. L’unico a rischio esclusione è Carlos Osoro Sierra, cardinale spagnolo che compirà 80 anni il prossimo 16 maggio, età oltre la quale non si può più partecipare al Conclave.
Molti osservatori si concentrano ora sui possibili successori. Papa Francesco aveva già previsto questa eventualità, creando 163 cardinali in totale durante il suo pontificato, di cui 108 con diritto di voto. Si tratta quindi di una larga maggioranza, il che potrebbe favorire l’elezione di un successore che prosegua sulla sua stessa linea pastorale. Dal punto di vista geografico, i cardinali elettori provengono da tutto il mondo: 59 dall’Europa, 37 dalle Americhe, 20 dall’Asia, 16 dall’Africa e 3 dall’Oceania. Tra i più citati come “papabili”, ci sono l’italiano Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, e Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI. Entrambi godono di ampio consenso e rappresentano sensibilità diverse all’interno della Chiesa.
Tra i candidati internazionali emergono nomi come quello del cardinale Luis Antonio Tagle dalle Filippine, vicino alla visione missionaria di Francesco, e del congolese Fridolin Ambongo, molto attivo nel contesto africano. Il patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, rappresenta invece un profilo internazionale con forte esperienza diplomatica. Il più giovane elettore sarà l’ucraino Mykola Byčok, 45 anni, mentre il più anziano resta Osoro Sierra. Il nuovo Papa verrà scelto tra figure con percorsi, culture e sensibilità molto diverse: il Conclave si preannuncia quindi come un momento cruciale per il futuro della Chiesa.
Fonti: Sky Tg24, RaiNews, Today
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