Martedì 9 dicembre Roma vivrà una nuova giornata di forti disagi sul fronte della mobilità. Il sindacato Sul ha proclamato uno sciopero di 24 ore che coinvolgerà l’intera rete Atac e che metterà a rischio metro, bus e tram per gran parte della giornata. Lo stop arriva a ridosso delle festività e rappresenta un’anticipazione di quanto accadrà il 12 dicembre, giorno dello sciopero generale indetto dalla Cgil contro la legge di bilancio. Come previsto dalla normativa, il servizio sarà garantito solo nelle fasce protette: da inizio servizio fino alle 8:29, e poi dalle 17:00 alle 19:59. In tutte le altre fasce orarie i collegamenti potrebbero essere sospesi o fortemente ridotti.
Lo sciopero non riguarda le linee operate da vettori esterni in subaffidamento, come 021, 043, 075, 33, 77, 113, 246, 313, 351, 500, 551, 669 e altre ancora, né i collegamenti gestiti da altri operatori attivi sul territorio di Roma Capitale. Possibili disagi anche sul fronte dell’accessibilità: nelle stazioni che resteranno aperte non sarà garantito il servizio di ascensori, scale mobili, montascale e biglietterie. I parcheggi di interscambio invece resteranno regolarmente fruibili. Non sarà possibile utilizzare i bike box, ad eccezione delle stazioni Ionio, Laurentina e Arco di Travertino.
Le motivazioni della protesta riguardano una serie di criticità segnalate dai lavoratori Atac. Il sindacato punta i riflettori sui cambi turno individuali, sul problema del pasto degli autisti, sulle differenze di trattamento nei premi e nelle progressioni economiche, sulla mancata valorizzazione delle professionalità interne e sulle condizioni di sicurezza nelle rimesse, in particolare a Portonaccio. Viene inoltre richiesta l’applicazione completa, anche economica, della recente sentenza di Cassazione relativa alla IV area.
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