La vittima della tragedia avvenuta ieri nella stazione San Paolo della metro B di Roma è il figlio ventiduenne del giudice Marco Contu, presidente del collegio del Tribunale di Tempio Pausania. Il ragazzo si è lanciato sui binari nel pomeriggio di martedì 2 settembre ed è morto sul colpo, travolto dal treno in arrivo. Vigili del fuoco, polizia e 118 sono arrivati subito sul posto, ma non hanno potuto fare nulla. La salma si trova in obitorio e verrà presto restituita alla famiglia per i funerali.
Il giudice Contu presiedeva il processo per presunta violenza sessuale di gruppo che vede imputati Ciro Grillo, figlio di Beppe Grillo, insieme a Vittorio Lauria, Francesco Corsiglia ed Edoardo Capitta. L’udienza prevista per oggi avrebbe dovuto ospitare le ultime controrepliche e la sentenza di primo grado. In segno di rispetto per il grave lutto, la Corte ha rinviato tutto al 22 settembre.
Il procedimento, avviato nel 2020, ricostruisce i fatti della notte tra il 16 e il 17 luglio 2019 nella villa della famiglia Grillo in Costa Smeralda. L’inchiesta e il dibattimento hanno attirato una grande attenzione mediatica. La morte improvvisa del figlio del giudice Contu si intreccia ora con uno dei processi più seguiti degli ultimi anni. La magistratura dovrà gestire in parallelo le indagini sulla tragedia di San Paolo e la fase finale del processo.
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