Negli ultimi giorni molti residenti hanno notato strani fasci di luce sopra Tor Bella Monaca. Non era un effetto ottico e non si trattava di un guasto. Le luci facevano parte di Tor Bella Illumina, un progetto artistico che ha trasformato il quartiere per tre sere, dal 21 al 23 novembre. L’iniziativa è nata per portare arte, comunità e partecipazione in un’area spesso descritta solo attraverso cronaca e problemi sociali. Le installazioni luminose hanno attirato centinaia di persone, incuriosite dal bagliore visibile da molte strade del Municipio VI.
Tor Bella Illumina è stato ideato da Guido Pietro Airoldi e Giulia Funari per Urania Pictures, in collaborazione con l’Associazione Tor Più Bella. L’obiettivo era chiaro: cambiare lo sguardo sul quartiere usando luce, tecnologia e creatività. Le opere principali erano due. Run Beyond, dell’artista Angelo Bonello, mostrava una figura che compie un salto nel vuoto, simbolo di coraggio e cambiamento. L’installazione era posizionata nel parco dell’Istituto Comprensivo di Via Acquaroni. La seconda opera, Luce della Speranza di Daniele Davino, illuminava la sommità della Torre Gialla, sede dell’associazione. Il programma includeva anche workshop, passeggiate, incontri culturali e una mostra fotografica partecipativa.
Il progetto ha avuto un forte impatto su Tor Bella Monaca. Per tre giorni il quartiere ha cambiato volto e atmosfera. Molti abitanti hanno vissuto le installazioni come un gesto di riscatto e attenzione. Le strade, spesso percepite come luoghi difficili, sono diventate spazi di incontro e scoperta. Le attività con i cittadini hanno mostrato un quartiere vivo, giovane e pieno di energie. L’iniziativa ha ricordato che la cultura può agire anche nelle periferie, creando nuovi legami e nuove narrazioni. Le luci si sono spente, ma il messaggio resta: la comunità può illuminare il suo futuro.
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