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Sulla ciclabile Termini-Sapienza: inaugurata a dicembre asfalto già da rifare, problemi anche sulle altre piste

La ciclabile Termini-Sapienza, inaugurata il 12 dicembre, presenta già diverse criticità. Il percorso di 750 metri, finanziato con quasi 600mila euro dal Ministero dei Trasporti, collega la stazione Termini con la Sapienza, ma il fondo stradale appare irregolare e sdrucciolevole. Alcuni tratti mostrano grumi di bitume dovuti a lavori successivi all’inaugurazione, probabilmente per riparazioni alla rete elettrica. Questo peggiora la sicurezza di un’infrastruttura progettata per favorire la mobilità sostenibile e ridurre il traffico in una zona ad alta densità di veicoli.

Le piste ciclabili della città presentano situazioni contrastanti. Se da un lato alcune aree sono state liberate da erbacce e cespugli che restringevano la carreggiata e riducevano la visibilità, dall’altro il manto stradale risulta spesso danneggiato. In viale della Moschea, accanto alla pista ciclabile, è presente una mini discarica con materassi, cartoni e rifiuti. In viale di Tor di Quinto, la pavimentazione è crepata e i parapedonali arrugginiti. Le biciclette del servizio sharing vengono spesso abbandonate a terra. In Prati, la ciclabile di viale delle Milizie appare rovinata, mentre quella di viale Angelico presenta radici sporgenti che creano pericolosi dislivelli.

Una delle situazioni più critiche riguarda la pista ciclabile nei pressi del Ponte di Ferro, dove, nonostante i lavori di ripristino seguiti all’incendio del 2 ottobre 2021, permangono accampamenti abusivi sotto le arcate. Lungo il percorso Magliana-Marconi-Ponte di Ferro si segnalano altri insediamenti e discariche abusive tra i canneti. In zona Magliana, un’area giochi è attualmente recintata e inagibile. Nonostante i miglioramenti tra Circo Massimo e Testaccio, il tratto in piazza di Porta San Paolo resta malridotto e pericoloso, con cordoli abbandonati che contribuiscono al degrado urbano.

Fonte: Il Corriere della Sera

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