A pochi passi dalla stazione Termini, tra calamite turistiche e oggetti di chincaglieria, un negozio in via delle Terme di Diocleziano 31 espone e vende statuette di Benito Mussolini. Tra i pezzi più richiesti ci sono il modellino del Duce con le mani sui fianchi a 20 euro e la scultura da 20 centimetri che esegue il saluto romano al costo di 25 euro. Il titolare gestisce anche un altro negozio in via Nazionale e conferma che i clienti più interessati a questi articoli sono turisti tedeschi, francesi e alcuni italiani. Non teme eventuali accuse di apologia di fascismo e afferma che la richiesta di questi cimeli resta alta, nonostante occasionali proteste da parte dei passanti.
Il negozio si trova all’interno di un immobile gestito dall’Istituto Romano di San Michele, ente pubblico regionale di assistenza. L’Istituto, nato dalla fusione di enti assistenziali e beneficenza, ha tra i suoi obiettivi la tutela del patrimonio artistico e culturale della città. Il presidente e i vertici dell’Istituto hanno dichiarato di non essere a conoscenza della vendita di cimeli fascisti nei locali affittati. Dopo le segnalazioni, hanno garantito controlli immediati per verificare eventuali violazioni delle condizioni di locazione, che vietano usi incompatibili con il carattere storico-artistico dell’edificio. Il canone annuo di locazione è di circa 40mila euro.
Il contratto d’affitto non è stato rinnovato e lo spazio commerciale verrà affidato a un nuovo gestore cinese, che ha vinto la gara pubblica lo scorso 15 gennaio. Nonostante il cambio di gestione, i busti del Duce, con o senza elmetto, sono ancora esposti in vetrina. Il venditore, che offre anche sconti sugli acquisti multipli, continua la sua attività in attesa del passaggio definitivo al nuovo affittuario.
Fonte: La Repubblica.


