A Roma sta per arrivare una svolta importante nella lotta alla sosta selvaggia. Il Campidoglio vuole dare più poteri agli ausiliari del traffico, che non si limiteranno più a controllare il pagamento del ticket sulle strisce blu. Potranno invece multare anche le auto in doppia fila, in divieto di sosta e tutte quelle che intralciano la circolazione. A confermarlo è stato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè durante una commissione congiunta, in cui ha illustrato anche il piano che porterà a un aumento massiccio degli stalli blu in città.
La riforma si inserisce nel progetto approvato nell’estate 2025, che prevede la cancellazione di 16.000 parcheggi gratuiti e l’aumento degli stalli a pagamento da 70.000 a 100.000, con una revisione delle tariffe e l’eliminazione di alcune agevolazioni. Un cambiamento che avrà un impatto enorme sulle entrate del Comune, ma che punta soprattutto a migliorare la gestione urbana. Per far funzionare la nuova rete di sosta serviranno più ausiliari e nuove competenze. L’obiettivo è garantire un traffico più fluido, ridurre le doppie file e proteggere il passaggio dei mezzi pubblici, spesso intralciati da auto in sosta irregolare.
L’amministrazione vuole anche stabilire un numero minimo di ausiliari in base ai posti auto tariffati per garantire una copertura efficace del territorio e un controllo costante nelle zone più critiche. Nel frattempo, sui parcheggi di scambio arriva la conferma: resteranno gratuiti per gli abbonati Metrebus, mentre per i residenti sarà introdotta una tariffa agevolata nelle ore notturne. La rivoluzione della sosta a Roma è appena iniziata e cambierà abitudini, mobilità e vivibilità dei quartieri. La sfida ora sarà far convivere nuove regole, controlli più serrati e una città che vuole scorrere senza ostacoli.
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