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Sharing nel caos: Lime sospesa dall’11 febbraio

Brutte notizie per chi si sposta in sharing nella Capitale. Infatti, a partire dall’11 febbraio, i monopattini e le bici elettriche di Lime spariranno dalle strade per un mese intero. Il Comune ha notificato lo stop forzato di 30 giorni al colosso della micromobilità. Fino a oggi, il Campidoglio aveva “congelato” le sanzioni per garantire il servizio ai milioni di pellegrini arrivati per il Giubileo 2025. Tuttavia, ora che i grandi eventi sono finiti, l’amministrazione presenta il conto. Dunque, gli utenti dovranno trovare alternative per le prossime settimane.

Ma perché questa punizione severa? Il problema nasce dal mancato rispetto del bando di gara. Nello specifico, i dispositivi di geolocalizzazione hanno dimostrato che Lime (insieme a Bird e Dott) non ha rispettato le “soglie di densità areale”. In pratica, le aziende hanno concentrato troppi mezzi in centro, lasciando scoperte le periferie e creando disordine sui marciapiedi. Già a maggio 2024 erano scattate le prime multe, ma ora si passa alle maniere forti. Perciò, l’assessore alla Mobilità ha deciso di applicare la sospensione prevista dal regolamento per chi ignora il decoro e la sicurezza.

Lime non ci sta e annuncia battaglia. L’azienda farà ricorso al TAR per chiedere una sospensiva e bloccare il provvedimento. Però, la situazione è critica: se ci sarà una nuova infrazione, il Comune potrà cancellare definitivamente la concessione, cacciando l’operatore da Roma. Inoltre, c’è un’altra grana legale. L’Antitrust ha aperto un’istruttoria su Lime, Bird e Dott per presunte pratiche scorrette. Sembra che gli operatori abbiano ostacolato l’uso dei bonus gratuiti riservati agli abbonati Metrebus. Insomma, tra tribunali e blocchi, il futuro dello sharing romano è appeso a un filo.

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