La stagione balneare è alle porte ma iniziano i problemi. Dal primo maggio i romani sperano di trovare a Ostia spiagge attrezzate. Invece, è già cominciata la consueta stagione dei sequestri preventivi. I nastri gialli sono arrivati puntualmente per diverse ipotesi di reato. L’accusa più frequente è quella dei presunti abusi edilizi. L’ultimo stabilimento colpito sul lungomare Toscanelli è l’Arcobaleno Beach. La titolare ha ricevuto un procedimento per irregolarità risalenti al 1974.
Quest’anno i sigilli hanno colpito numerose strutture di Ostia molto note. Allo stabilimento Il Venezia sono state sequestrate ben duecento cabine. Il 9 aprile la polizia ha chiuso delle aree al V-Lounge. Il giorno successivo è toccato a una parte de Il Capanno. Poi i sequestri hanno riguardato le strutture La Caletta e Oasi. Già nel 2025 molti di questi lidi avevano subito controlli simili. Spesso le indagini del Comune sono condotte anche con i droni. Questi interventi a ridosso dell’estate sorprendono sempre tutti i bagnanti.
Il Campidoglio invita i cittadini a prestare la massima attenzione. L’assessore Tobia Zevi ha lanciato un chiaro avvertimento per l’estate. Prima di sottoscrivere costosi abbonamenti bisogna sempre informarsi bene. I bagnanti devono verificare che lo stabilimento sia completamente in regola. Infatti, aver vinto il bando non garantisce l’assenza di sigilli. Sono in regola solo le società che hanno firmato la concessione. Attualmente, le firme formalizzate e comunicate dal Comune risultano ancora poche.
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