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Sosta selvaggia a Roma: 870mila multe in un anno

Agenti della Polizia Locale di Roma Capitale controllano il traffico con dispositivi elettronici vicino a una pattuglia.

Roma registra un nuovo record: nel 2025 le multe per sosta selvaggia hanno raggiunto quota 870mila, un numero impressionante che segna un aumento netto rispetto all’anno precedente. Il Campidoglio ha scelto una linea dura per liberare strade, marciapiedi e corsie preferenziali da auto parcheggiate ovunque. Quindi la città sta cambiando ritmo, perché la doppia fila non è più un’abitudine tollerata. La spinta arriva anche da Cerbero, il sistema dotato di intelligenza artificiale capace di individuare infrazioni al volo e segnalarle ai vigili. Di conseguenza, i controlli sono cresciuti in modo massiccio e l’effetto si vede in ogni quartiere.

Il fenomeno però racconta anche un’altra verità: molte strade si bloccano proprio a causa dei parcheggi vietati. Le auto in doppia fila stringono le carreggiate e rallentano bus, tram e perfino i mezzi di soccorso. Inoltre, l’aumento delle consegne legate all’e-commerce ha moltiplicato furgoni e camioncini fermi in mezzo alla strada. Le violazioni più frequenti restano quelle legate al mancato rispetto dei divieti di sosta, ma crescono in modo impressionante anche le auto parcheggiate sulle corsie preferenziali e, soprattutto, sui binari del tram. Questo peggiora la vita di chi si muove con i mezzi e crea disagi continui in zone già delicate. Nel frattempo anche le soste sui marciapiedi e al centro della strada continuano a salire, segno di un’abitudine difficile da sradicare.

Il 2025 è stato anche l’anno in cui i carri attrezzi sono tornati al centro delle strategie contro la sosta selvaggia. Infatti, grazie alle rimozioni, il Comune ha recuperato quasi sette milioni di euro tra custodia e tariffe. Non è solo una questione economica: rimuovere auto parcheggiate male significa restituire spazio ai pedoni e garantire maggiore sicurezza. La città sta puntando su controlli rapidi, tecnologia e prevenzione. Il 2026 si apre con una certezza: la Capitale vuole diventare più ordinata e vivibile, anche a costo di colpire duramente chi continua a ignorare le regole.

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