Il Solitario del Pincio è finalmente stato svelato. La grande installazione di Joana Vasconcelos domina la terrazza e attira curiosi da tutta Roma. Nei giorni scorsi l’opera aveva creato mistero e domande, diventando virale sui social. Oggi il sindaco Roberto Gualtieri e Giancarlo Giammetti della Fondazione Valentino Garavani l’hanno inaugurata ufficialmente. L’intervento rientra nel progetto VENUS, che anticipa le iniziative culturali previste per gennaio 2026. Il Solitario del Pincio è già un nuovo landmark cittadino.
La scultura colpisce per materiali e dimensioni. È costruita con 110 cerchioni dorati e una piramide rovesciata composta da 1.450 bicchieri da whisky in cristallo. Il risultato è un enorme anello che riflette la luce e incornicia il panorama romano. Vasconcelos ha spiegato che l’opera parla di status, desiderio e trasformazione. Roma Capitale, il Municipio I e la Fondazione Valentino hanno sostenuto il progetto per portare l’arte negli spazi pubblici. Giammetti ha ricordato quanto Roma abbia dato alla Fondazione e quanto sia importante restituire bellezza alla città.
Il Solitario del Pincio è già meta di passanti e fotografi. Le superfici in cristallo creano effetti particolari al tramonto e rendono la terrazza ancora più scenografica. L’opera anticipa la mostra dedicata a Vasconcelos che aprirà a gennaio. La collaborazione però non finisce qui. L’artista sta lavorando a Valchiria, una scultura alta 15 metri fatta di moduli all’uncinetto realizzati da oltre 200 persone. Ci saranno detenute di Rebibbia, bambini del Bambino Gesù, pazienti del Gemelli e studenti delle accademie romane. Un progetto inclusivo che unisce comunità diverse. I dettagli restano top secret.
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