Raid vandalico nell’istituto comprensivo di via Baccano, a Labaro. Nella notte ignoti sono entrati nella scuola elementare e hanno devastato l’intero secondo piano: banchi rovesciati, armadietti distrutti, lavagne danneggiate, appendiabiti divelti. Hanno anche aperto gli idranti, provocando un allagamento completo della struttura. Questa mattina, all’ultimo giorno di scuola, bambini e genitori sono rimasti senza parole davanti a uno scenario da guerriglia. Nessun saluto, niente lezioni. Solo amarezza e sgomento.
Sul posto sono arrivati il presidente del municipio, Daniele Torquati, e l’assessora municipale alla scuola, Tatiana Marchisio. «Una devastazione mai vista prima», ha commentato. Anche l’assessora capitolina, Claudia Pratelli, segue da vicino l’evoluzione della situazione. Sarà la dirigenza scolastica a presentare denuncia. La polizia ha avviato i rilievi tecnici per identificare i responsabili. Intanto la scuola non subirà ripercussioni sul fronte elettorale: non è sede di seggio per le consultazioni dell’8 e 9 giugno.
«Questo episodio è il sintomo di un disagio sociale crescente», ha dichiarato Mauro Gori, già portavoce del comitato di quartiere Labaro e ora attivo nell’associazione Fare futuro insieme. «Negli ultimi tempi la zona ha visto un’escalation di vandalismi: sassi lanciati contro i bus, pensiline distrutte, parchi incendiati. Serve una risposta culturale e civica, prima che sia troppo tardi».
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