Nuova ondata di mobilitazioni nel settore dei trasporti. A partire da domani, giovedì 26 febbraio, e fino a sabato 28, una serie di scioperi rischia di paralizzare gli spostamenti di pendolari, viaggiatori e turisti. L’astensione dal lavoro coinvolgerà prima il comparto degli aerei e successivamente quello delle ferrovie, con ripercussioni anche su alcune reti di trasporto pubblico locale.
Originariamente prevista per il 16, l’agitazione era stata rinviata dopo la precettazione del Ministro dei Trasporti per la concomitanza con le Olimpiadi. Domani, dalle 00:01 alle 23:59, incroceranno le braccia i lavoratori del comparto aereo e aeroportuale. Parallelamente, sono previsti stop di 4 ore (dalle 13 alle 17) anche per il personale di Vueling. A causa della protesta, ITA Airways ha già annunciato la cancellazione di circa il 55% dei voli previsti per giovedì, con possibili disagi anche nelle giornate adiacenti. Dopo gli aerei, la protesta si sposta sui binari. I sindacati del settore ferroviario hanno proclamato uno sciopero nazionale che inizierà alle 21:00 di venerdì 27 febbraio per concludersi alle 20:59 di sabato 28. La mobilitazione coinvolgerà il personale di Ferrovie dello Stato (Trenitalia), Italo, Trenord e altri operatori locali. Tuttavia, per tutelare i pendolari, restano attive le fasce di garanzia nei giorni feriali (dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00). Si consiglia di consultare i portali ufficiali delle compagnie per l’elenco dei treni ad Alta Velocità e lunga percorrenza assicurati.
Oltre alle agitazioni nazionali, si profilano stop a livello cittadino in alcune aree d’Italia. A Bari, ad esempio, venerdì 27 febbraio è in programma un’agitazione dalle 19:30 alle 23:30 che coinvolgerà gli operatori delle Ferrovie Sud Est. Anche a Torino, nella stessa giornata, sciopererà il personale della società Arriva Italia per quattro ore, dalle 16:00 alle 20:00.
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