La seconda settimana del mese si apre con una giornata di forte mobilitazione. Infatti, per la giornata di lunedì 9 marzo, le sigle sindacali di base (Cobas, Cub e Usb) hanno proclamato uno sciopero generale che coinvolgerà quasi tutte le categorie del comparto pubblico e privato. A questa agitazione si unisce anche la Flc Cgil, che ha indetto uno stop per scuola, università, ricerca e formazione professionale in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle donne. Di conseguenza, si prevedono possibili disagi per le lezioni, i servizi scolastici e le prestazioni sanitarie non urgenti.
Nonostante l’ampia portata della protesta, i pendolari possono tirare un sospiro di sollievo. La Commissione di garanzia ha ufficialmente ricordato e confermato che le organizzazioni sindacali hanno escluso l’intero settore dei trasporti dall’astensione dal lavoro di lunedì 9 marzo. Autobus, metropolitane e treni circoleranno quindi regolarmente senza subire variazioni. Per quanto riguarda i Vigili del Fuoco, l’astensione avrà invece una durata ridotta e si concentrerà esclusivamente nella fascia oraria che va dalle 9:00 alle 13:00.
Se il 9 marzo risparmia chi viaggia, le prossime settimane si preannunciano decisamente più complicate per il settore dei trasporti. Nello specifico, la giornata di mercoledì 11 marzo vedrà incrociare le braccia il personale di Italo a livello nazionale, con uno stop programmato dalle 9:00 alle 17:00 promosso dalla sigla Uilt-Uil. Il mese si chiuderà poi con ulteriori mobilitazioni nel trasporto pubblico locale previste per venerdì 27 e sabato 28 marzo, che colpiranno a macchia di leopardo diverse città italiane, tra cui Milano, Napoli, Bari e Novara.
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