Nel Municipio II di Roma la movida notturna continua a creare problemi. In viale Ippocrate, un tratto di 120 metri ospita cinque locali attivi fino a notte fonda. Durante il weekend, la strada si riempie di giovani che bevono, ballano e urlano, rendendo difficile anche solo camminare. I buttafuori provano a tenere tutti sul marciapiede, ma la folla è troppo numerosa. Bicchieri e bottiglie di vetro finiscono su auto e per terra. Alcuni locali propongono iniziative come i braccialetti colorati che offrono drink gratuiti, attirando ancora più persone. I bagni restano vuoti a causa delle lunghe code, e chi ha bevuto si sposta verso le auto parcheggiate o gli alberi per urinare.
Anche in San Lorenzo, in luoghi come largo degli Osci e via degli Etruschi, le strade si affollano dopo le 23, orario in cui la legge vieta il consumo di alcol all’aperto. La folla riempie marciapiedi e strade, con locali che occupano spazi oltre i limiti concessi. Il locale Primo San Lorenzo, in via degli Etruschi, organizza eventi come il “Cin Chill Live”, ma secondo il Municipio non ha le autorizzazioni necessarie per pubblico spettacolo. I residenti denunciano il rumore continuo e la mancanza di interventi da parte delle autorità.
Anche in corso Trieste, locali come Angolo Trieste e New Age attirano molte persone fino a notte inoltrata. I residenti, esasperati, segnalano problemi legati a rumori, occupazione abusiva di suolo pubblico e assenza di controlli. Alcuni hanno presentato esposti e minacciano denunce in procura se non arriveranno risposte.
Fonte: La Repubblica, Corriere della Sera, RomaToday
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