Il night club Escopazzo, uno dei locali più conosciuti della notte romana, è stato sequestrato dopo un blitz della Divisione Amministrativa della Questura. Gli agenti hanno trovato un quadro definito “potenzialmente pericoloso” per chiunque fosse all’interno: uscite di emergenza insufficienti, materiale altamente infiammabile e un’attività di intrattenimento danzante svolta senza alcuna autorizzazione.
Entrando nel dettaglio, durante i controlli sono emerse situazioni che hanno fatto scattare l’allarme. In vari punti della struttura erano presenti narghilè accesi, con carboni ardenti appoggiati vicino a prese elettriche e addirittura scaldati tramite un fornello in funzione in una stanza sul retro. A questo si aggiungevano impianti non a norma, materiali non certificati e una gestione delle uscite d’emergenza definita “gravemente insufficiente”: una sola porta utilizzabile, per entrata e uscita, mentre un’altra era chiusa a chiave e coperta da una tenda priva di certificazione ignifuga. Un contesto che, secondo gli investigatori, avrebbe potuto trasformarsi rapidamente in un rischio serio per centinaia di avventori. Anche sul fronte igienico-sanitario il locale è risultato in condizioni precarie, con carenze diffuse che contribuivano a delineare un quadro generale di abuso e pericolosità.
Le conseguenze sono arrivate in poche ore: sequestro preventivo immediato e denuncia dell’amministratore della società alla Procura di Roma. Il giudice ha convalidato il provvedimento, sottolineando l’elevato rischio per la sicurezza pubblica. Intanto, nel panorama della movida capitolina, questo nuovo stop accende ancora una volta il dibattito sulla sicurezza dei locali notturni, soprattutto dopo i recenti fatti internazionali che hanno spinto a intensificare i controlli. La chiusura dell’Escopazzo rappresenta un altro segnale forte: Roma chiede una movida più sicura, controllata e rispettosa delle norme, soprattutto in una zona così centrale e frequentata. E nei prossimi giorni non si escludono nuove verifiche in altri locali della città.
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