Venerdì 29 maggio si preannuncia una giornata complicata per Roma. Nella Capitale scatterà infatti uno sciopero generale di 24 ore che coinvolgerà sia il trasporto pubblico sia il mondo della scuola. L’agitazione è stata proclamata dalle sigle sindacali Cub, Sgb, Adl, Cobas e Usi e interesserà Atac, Cotral, operatori privati e comparto Istruzione e ricerca. Per chi si muove in città sono previsti disagi soprattutto nelle fasce orarie comprese tra le 8:30 e le 17 e poi dalle 20 fino al termine del servizio. Bus, tram e metro potrebbero quindi subire cancellazioni o rallentamenti, mentre diverse scuole romane hanno già iniziato ad avvisare le famiglie di possibili problemi nello svolgimento delle lezioni.
Sul fronte trasporti, lo sciopero coinvolgerà l’intera rete Atac, Cotral e anche alcuni operatori privati come Autoservizi Troiani/Sap, Autoservizi Tuscia/Bis e Atr. Nelle stazioni metro eventualmente aperte non saranno garantiti ascensori, scale mobili e biglietterie fisiche. Restano invece attivi i parcheggi di interscambio e i servizi online per acquistare i biglietti. Anche il gruppo Ferrovie dello Stato aderirà alla mobilitazione con uno stop che partirà dalle 21 di giovedì 28 maggio fino alle 21 di venerdì 29. Anche il settore scuola si prepara a una giornata difficile. Il ministero dell’Istruzione ha confermato l’adesione dello sciopero al comparto scolastico e l’Ufficio scolastico regionale del Lazio ha invitato gli istituti a informare tempestivamente le famiglie. Secondo quanto emerso, nidi e scuole dell’infanzia di Roma Capitale non dovrebbero invece subire particolari conseguenze.
Lo sciopero arriva a pochi giorni dalla precedente mobilitazione del 18 maggio e rischia di creare nuovi disagi nelle ultime settimane dell’anno scolastico. Le sigle sindacali contestano l’aumento delle spese militari, chiedono più investimenti su scuola, sanità e trasporti e rivendicano salari più alti e meno precarietà. Tra i temi della protesta anche il diritto alla casa, le morti sul lavoro e la situazione internazionale legata al conflitto a Gaza. Per i romani sarà quindi un altro venerdì complicato tra mezzi a rischio, lezioni incerte e possibili rallentamenti in tutta la città.
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