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Roma, cambia la prospettiva sul Cupolone: ora c’è un leone

Chiunque sia passato almeno una volta per piazza dei Cavalieri di Malta, sul colle Aventino, conosce la magia del “buco della serratura” più famoso al mondo. Un piccolo spiraglio che, attraverso il portone del Priorato dei Cavalieri di Malta, inquadra perfettamente la Cupola di San Pietro, incastonata tra siepi geometriche e architetture barocche. Un’immagine iconica, fotografata ogni giorno da migliaia di turisti.

Ma qualcosa è cambiato. Da qualche giorno, guardando attraverso il buco, si nota una nuova presenza: un leone ai piedi del Cupolone. Un elemento scenografico inedito che ha suscitato sorpresa e curiosità. A chiarire il mistero è l’ambasciatore Antonio Zanardi Landi, che ha spiegato come la novità sia un omaggio simbolico a Leone XIV, il nuovo pontefice. Dopo l’elezione di Prevost, infatti, è nata l’idea di rendere un “discreto e riverente” tributo con l’aggiunta della scultura di un leone, collocata perfettamente nella visuale.

L’opera è di Davide Rivalta, scultore bolognese classe 1974, noto per le sue monumentali rappresentazioni animali realizzate in bronzo, alluminio e vetroresina. I suoi leoni, bufali, gorilla e altri animali sembrano emergere in silenzio da cortili e piazze, sospesi tra realismo e simbologia. In questo caso, la scultura arriva dalla scalinata della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, che ne ha concesso temporaneamente il prestito. Un gesto elegante, che arricchisce ulteriormente l’esperienza di uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della città. Ora, chi sbircia attraverso la famosa serratura, troverà non solo la Cupola ma anche un leone, messaggero silenzioso di arte e spiritualità.

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