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Attivisti protestano contro Trump e Meloni: striscione sul ponte Vittorio Emanuele

Nuova protesta degli attivisti di Extinction Rebellion a Roma. Oggi, domenica 27 aprile, intorno alle 10:15, due attiviste si sono arrampicate sul ponte Vittorio Emanuele, nei pressi di San Pietro, e hanno srotolato uno striscione con scritto “Difendere la Terra, non i confini”. L’azione è arrivata il giorno dopo il “blitz” al Colosseo durante le celebrazioni per i funerali di papa Francesco. In un comunicato, gli attivisti spiegano che l’iniziativa vuole denunciare l’ipocrisia dei capi di Stato e ministri arrivati a Roma per commemorare il Papa, ma che avrebbero portato avanti politiche estrattiviste e anti-migratorie.

La portavoce ha criticato duramente l’atteggiamento di chi “lascia morire persone in mare” o investe in “progetti di deportazione e nuovi centri di detenzione”, riferendosi ai centri di rimpatrio realizzati in Albania su iniziativa del governo Meloni. Nel mirino anche le riforme dell’immigrazione volute dall’amministrazione Trump, che hanno previsto “espulsioni illegittime”, fermate di recente dalla Corte Suprema. Gli attivisti accusano inoltre i governi di Italia e Stati Uniti di portare avanti politiche energetiche che favoriscono il gas naturale liquefatto (GNL), peggiorando la crisi ecoclimatica che alimenta le migrazioni.

Secondo il comunicato, dopo l’incontro tra Giorgia Meloni e Donald Trump alla Casa Bianca, è probabile un aumento delle importazioni di GNL dagli Stati Uniti. Gli attivisti sottolineano come tali scelte contribuiscano all’aggravarsi della crisi climatica. La Banca Mondiale stima che entro il 2050 i migranti climatici potrebbero arrivare a 216 milioni. Sul posto sono intervenuti polizia e vigili del fuoco. Alle 11:10 circa, le due attiviste stavano ancora risalendo dal ponte.

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