La vicenda della “dama dei piccioni” all’Appio Claudio non accenna a risolversi. Nemmeno l’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Gualtieri, che vieta di dare da mangiare ai volatili, è riuscita a fermare la donna accusata dai residenti di nutrire centinaia di pennuti. In viale Spartaco i condomini continuano a documentare con foto e video la presenza massiccia di piccioni e la sporcizia che ne consegue. “Non è cambiato nulla – racconta Vincenzo, che lavora vicino – stamattina c’erano pure due piccioni morti. Neanche il sindaco riesce a scalfire la dama dei piccioni”. Molti vicini parlano di balconi da ripulire ogni giorno, odori insopportabili e degrado che peggiora di mese in mese.
La diretta interessata, però, respinge ogni accusa. Intervistata al citofono, ha chiarito: “Sono un’attivista animalista della Lipu, salvo animali in difficoltà, non li nutro per hobby. Su di me tante menzogne, calunnie e minacce. Addirittura hanno buttato cibo dai piani superiori per incolparmi”. La signora ha poi aggiunto che intende “rimediare per il bene dei cittadini e dei piccioni, che sono le vere vittime” e che avrebbe sospeso momentaneamente il mangime per favorire l’allontanamento dei volatili. Resta però forte la tensione nel quartiere, con i residenti esasperati che chiedono controlli più rigidi.
Nel pomeriggio la polizia municipale ha effettuato un sopralluogo per verificare la situazione e raccogliere testimonianze. Il Comune di Roma valuta ulteriori azioni per far rispettare l’ordinanza, ma i cittadini rimangono scettici dopo anni di segnalazioni rimaste senza soluzione. “Sono tre anni che pulisco il balcone tutte le mattine – racconta Annamaria – e non vedo cambiamenti”. La storia della “dama dei piccioni” continua così a dividere il quartiere: da un lato chi chiede regole più severe e sanzioni esemplari, dall’altro chi invoca rispetto per gli animali.
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