Tra Primavalle, Boccea, Balduina e Monteverde, una zona della Capitale finora rimasta senza definizione inizia a farsi riconoscere: Roma Ovest. Lo certifica persino un murale spuntato accanto al centro commerciale Aura, quasi a voler gridare: “Eccoci”. Dopo anni vissuti all’ombra della rivalità tra Roma Nord e Sud, tra brunch a Ponte Milvio e serate all’Eur, ora il quadrante ovest della città cerca un’identità propria. Un territorio composito, in cui si alternano quartieri popolari e nuove palazzine di fascia medio-alta, residenze signorili e borgate storiche.
I confini non sono ancora chiari, e gli stessi abitanti della Balduina o di Monteverde fanno fatica a sentirsi parte del nuovo gruppo. Ma nel frattempo qui si costruisce. E tanto. Dall’ex residence Bravetta alle nuove costruzioni in via Aurelia, passando per Corviale e le sue piazze rinnovate, la zona si muove. In arrivo anche lo sdoppiamento della linea A della metropolitana, con un ramo verso Torrevecchia e uno su Montespaccato, e la riqualificazione dell’area del Santa Maria della Pietà.
Roma Ovest resta un’area ibrida, tra marginalità e rilancio. Forse non ha ancora il suo Zerocalcare o il suo Federico Moccia, ma le basi per creare un’identità forte ci sono tutte. Serve solo una voce che la racconti. O almeno una sbarra sotto quel murale, da abbassare per dire: qui comincia un’altra Roma.
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