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Olimpiadi a Roma: Gualtieri lancia la candidatura per il 2040

Undici anni dopo la rinuncia ai Giochi del 2024, la Capitale torna in pista per ospitare le Olimpiadi. Infatti, sull’onda dell’entusiasmo per il successo tricolore a Milano-Cortina (chiuse con un record di 30 medaglie azzurre), il Sindaco Roberto Gualtieri ha annunciato la volontà di candidare la città per l’edizione estiva del 2036 o del 2040. L’obiettivo dichiarato è quello di rilanciare l’immagine sportiva di Roma, cancellando la clamorosa marcia indietro del 2016. Tuttavia, come sottolineato dai vertici dello sport italiano, la strada è complessa e il 2040 appare la data più realistica su cui puntare.

Per trasformare l’annuncio in una candidatura vincente servono passaggi istituzionali precisi e compatti. Innanzitutto, è fondamentale il pieno appoggio del Governo e della Regione Lazio. Questo sostegno è imprescindibile per garantire la stabilità e le coperture finanziarie necessarie al dossier. Inoltre, Roma dovrà superare l’ostacolo della concorrenza interna: recentemente è emersa anche l’ipotesi di una candidatura di Venezia. La storia insegna che senza il via libera dell’Esecutivo il progetto si ferma in partenza, proprio come accadde nel 2012 quando l’allora premier Mario Monti bloccò la corsa di Roma al 2020.

Oltre all’intesa nazionale, la sfida decisiva si giocherà tra le mura amiche di Palazzo Senatorio. Nello specifico, la decisione di candidare la città dovrà passare al vaglio dell’Aula Giulio Cesare, dove servirà una maggioranza solida per evitare gli strappi del passato. Una volta ottenuto il via libera su tutti i fronti istituzionali, sarà necessario costituire un Comitato Promotore ufficiale. Quest’ultimo avrà il delicato compito di redigere e presentare al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) il piano dettagliato degli investimenti, preparandosi a un verdetto che potrebbe arrivare già intorno al 2029.

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