I giudici della V sezione collegiale di piazzale Clodio hanno condannato un caporal maggiore dell’Esercito, 49 anni, nato a Palermo, a 4 anni e 2 mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni contro la moglie e i figli. Il pubblico ministero ha descritto durante la requisitoria gli episodi accaduti tra il 2015 e il 2021. L’uomo insultava, minacciava e colpiva regolarmente la moglie, più giovane di 13 anni. In casa vivevano anche sei figli, nati tra il 2008 e il 2019.
Il figlio maggiore, affetto da disabilità, subiva violenze fisiche e verbali. Il padre gli aveva causato ferite alle mani, a un orecchio e al labbro spingendolo tra un mobile e il letto dopo averlo colpito con degli schiaffi. In un’altra occasione, lo aveva accusato di non aver controllato la sorella e gli era salito sopra con tutto il peso del corpo, provocandogli la rottura di un dente. Dopo aver scoperto un buco in una felpa nuova, lo aveva colpito con un bastone. Il militare reagiva in modo violento per motivi banali, come le pulizie non fatte, le stanze in disordine o i bambini che giocavano nonostante i suoi ordini.
L’uomo usava i figli come leva psicologica per obbligare la moglie ad abbandonare il lavoro, minacciandola di coinvolgere i servizi sociali. Le diceva che non era una buona madre e la aggrediva fisicamente quando si opponeva alle sue richieste. In due episodi distinti, l’aveva spinta sul letto, salendo con le ginocchia su braccia e costole, e le aveva imposto di dirgli che lo amava. In un altro caso, l’aveva morsa al petto dopo un rifiuto. Quando due dei figli avevano cercato di intervenire in difesa della madre, lui li aveva presi a calci.
Fonte: Il Messaggero
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