in

Roma, stretta sui locali: servono responsabilità e nuove regole

Controlli più rigidi, telecamere e nuove responsabilità per i gestori. A Roma cambia il fronte della lotta alla malamovida, e la stretta passa soprattutto per i locali notturni. «Chi arriva già ubriaco non deve entrare», è l’avvertimento del questore Roberto Massucci, che annuncia una serie di misure operative per l’estate, in accordo con il prefetto Lamberto Giannini e la Procura.

Otto discoteche sono state sequestrate da ottobre 2024 a oggi, 108 i provvedimenti tra revoche e sospensioni, 53 dei quali contro locali pubblici. Ma per il questore non basta, ha osservato che non si può piazzare un agente davanti a ogni pub di Trastevere. I gestori devono vigilare anche all’esterno dei propri locali evitando che si creino folle e bloccando chi è ubriaco. L’obiettivo è fermare droghe e alcol, vere piaghe della notte romana. Nuove regole in arrivo anche per le licenze: gli esercenti saranno coinvolti in campagne di prevenzione e sensibilizzazione, mentre il Comune valuterà con più attenzione gli effetti delle autorizzazioni sul territorio.

Nel mirino anche le strutture ricettive: già 55 quelle chiuse per irregolarità o insicurezza. Tra i rischi maggiori, la presenza di ospiti non registrati, tema centrale in vista del Giubileo. Attenzione alta anche sulle infiltrazioni criminali: Il questore spiega che il settore della ristorazione e del divertimento è tra i più esposti al denaro sporco e al narcotraffico. Un riferimento chiaro ai clan albanesi e alla grande disponibilità di contanti da ripulire.

Seguici su Instagram per altri contenuti 🧡

Scheletri in una grotta a Roma: possibile duplice omicidio di anni fa

Roma Ovest esiste davvero: la nuova identità prende forma