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Aumentano i casi di scabbia tra gli studenti a Roma e nel Lazio

Crediti: la Repubblica

casi di scabbia stanno aumentando a Roma e nel resto del Lazio, in particolare tra i minorenni. Il Bambino Gesù ha registrato nel 2024 un totale di 103 minori presi in carico, con un incremento del 45,2% rispetto al 2023. Dall’1 gennaio ad oggi i casi sono già 22, esclusi quelli segnalati dalle Asl. La scabbia è una malattia infettiva della pelle, causata da un acaro, che si trasmette tramite contatto fisico diretto o attraverso oggetti personali come vestiti e lenzuola. Il periodo d’incubazione è di circa tre settimane, con prurito intenso notturno e lesioni da grattamento. Si diffonde facilmente in ambienti affollati come scuole, palestre, caserme e centri di accoglienza.

A Roma, si sono registrati casi in diverse scuole. Il 25 marzo un caso è emerso in una quinta elementare dell’istituto Mastroianni (San Giovanni), ma la dirigente ha precisato che il contagio non dipende dall’ambiente scolastico. La scuola ha effettuato una sanificazione completa degli spazi. Un altro episodio era già stato segnalato in una quinta all’inizio del mese. Alla Pisana, uno studente delle medie dell’istituto Nelson Mandela ha contratto la scabbia. La scuola ha garantito la pulizia degli ambienti e ha chiesto la collaborazione delle famiglie.

Due studenti del liceo Virgilio in centro Roma hanno contratto la scabbia, così come è avvenuto anche al liceo Giordano Bruno (Bufalotta). I dirigenti scolastici hanno attivato le misure di profilassi e informato le famiglie tramite registro elettronico. Anche a Rieti, all’istituto Minervini-Sisti, si sono registrate più positività tra bambini e ragazzi. Secondo la dottoressa El Hachem, c’è una crescente resistenza alle terapie, che rallenta la guarigione e favorisce la diffusione. Alcuni familiari, pur essendo asintomatici, rifiutano la profilassi, aumentando il rischio di nuovi contagi.

Fonte: la Repubblica, Il Messaggero

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