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Roma, lavori Metro A: cosa cambia nel 2026

Treno della Metro A in arrivo alla stazione Vittorio Emanuele a Roma

La Metro A di Roma entra in una nuova fase di trasformazione. La città si prepara infatti a un restyling profondo che partirà subito dopo la fine del Giubileo. Le prime stazioni coinvolte saranno Battistini e Lepanto, dove i lavori inizieranno nella prima metà del 2026. Il piano prevede interventi su tutte le 27 stazioni della linea arancione, con l’obiettivo di completare l’intero rinnovamento in due anni. La situazione diventa più delicata per tre fermate centrali: BarberiniFlaminio e Vittorio Emanuele. Queste stazioni presentano infiltrazioni e criticità strutturali che richiederanno chiusure temporanee, anche se mai simultanee. Si tratta di punti nevralgici della città che necessitano interventi complessi per garantire sicurezza e funzionalità.

Il Campidoglio ha già avviato le prime riqualificazioni su SpagnaCiproOttaviano e Anagnina, e ora prepara un calendario serrato per procedere con le successive. Le prossime dieci stazioni verranno divise in due lotti da cinque e i lavori partiranno da giugno 2026, con chiusura entro dicembre dello stesso anno. Le ultime undici entreranno in cantiere nel 2027. L’intero progetto mira a rinnovare impianti, percorsi, spazi di attesa e sistemi tecnologici, ridisegnando l’esperienza quotidiana di migliaia di passeggeri. L’intervento più atteso riguarda però San Giovanni, nodo di scambio tra linea A e C. Finalmente verrà realizzato l’adeguamento antincendio che consentirà lo scambio diretto a livello banchina, eliminando il percorso tortuoso tra scale e corridoi che i passeggeri affrontano da anni.

Proprio su San Giovanni arrivano anche i fondi necessari: 47 milioni destinati al miglioramento del sistema antincendio della linea A. Un passo decisivo per trasformare lo scambio in un servizio più rapido e sicuro. Gli interventi non si fermeranno però qui. Il Comune punta infatti a ripensare completamente anche la Metro B, tra stazioni e armamento, con un investimento stimato di 600 milioni. È un piano ambizioso che guarda al futuro della mobilità romana. L’obiettivo è chiaro: modernizzare le linee, migliorare l’affidabilità e garantire standard adeguati alle grandi capitali europee. I nuovi lavori segnano l’inizio di una stagione di cambiamenti che ridisegnerà il modo di muoversi in città.

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