Secondo il rapporto annuale “Mal’aria 2024” di Legambiente, Frosinone e Milano sono le città italiane con il maggior numero di giorni di superamento dei limiti consentiti per le polveri sottili PM10, entrambe con 68 giorni. Roma si posiziona al 23° posto in questa classifica.
Il rapporto evidenzia un aumento delle città che superano i limiti giornalieri di PM10 e NO2 (biossido di azoto), passando da 18 a 25 rispetto al 2023, su un totale di 98 monitorate. Le principali cause dell’inquinamento atmosferico nelle aree urbane sono il riscaldamento domestico e il traffico veicolare. Per contrastare questo fenomeno, il Comune di Roma adotta misure come le domeniche ecologiche e le Zone a Traffico Limitato (ZTL).
Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, sottolinea la necessità di interventi strutturali, tra cui:
- Migliorare la mobilità urbana con un trasporto pubblico locale efficiente e sostenibile.
- Promuovere la riqualificazione energetica degli edifici.
- Ridurre le emissioni nel settore agricolo e zootecnico.
Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente, avverte che, secondo gli standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il 97% delle città monitorate supera i limiti per il PM10 e il 95% per l’NO2. L’inquinamento atmosferico è la principale causa ambientale di morte prematura in Europa, con circa 50.000 decessi all’anno solo in Italia.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere soluzioni sostenibili, Legambiente ha lanciato la campagna “Città30 come cambia la mobilità”, che prevede incontri con amministrazioni locali, esperti e cittadini per discutere le sfide della mobilità da affrontare entro il 2030. Inoltre, è stata avviata la petizione “Ci siamo rotti i polmoni. No allo smog!” per chiedere al Governo interventi urgenti contro l’inquinamento atmosferico.
Fonte: Corriere della Sera


