Una storia che ha sconvolto Roma: la gattina Elettra è morta dopo otto mesi di agonia, vittima di violenze atroci subite quando era solo una cucciola. Secondo quanto raccontato dai volontari, la micetta sarebbe stata usata da un gruppo di ragazzini come un pallone, lanciata e colpita ripetutamente mentre era ancora viva. Il ritrovamento risale a luglio 2025, nei pressi del Verano, quando un passante l’ha trovata gravemente ferita e l’ha portata al gattile. Da quel momento è iniziata una lunga lotta per la sopravvivenza, segnata da condizioni critiche e sofferenze continue.
Le condizioni della gattina erano disperate: oltre alle ferite su tutto il corpo, aveva riportato danni neurologici permanenti, con tremori costanti e difficoltà nello sviluppo. Nonostante le cure e l’impegno dei volontari dell’associazione Animal Welfare Odv, Elettra non è mai riuscita a riprendersi completamente. I tremolii si calmavano solo quando veniva accarezzata, ma tornavano subito dopo. Non è mai arrivata a pesare più di un chilo. Dopo mesi di tentativi, la gattina è morta, senza riuscire a superare lo shock subito.
Ora cresce la richiesta di giustizia. Per la morte della gattina non risultano al momento indagini avviate, mentre i presunti responsabili sarebbero ancora liberi. Alcuni residenti hanno lanciato una petizione e chiesto l’intervento del Garante per i diritti degli animali del Comune di Roma. “Non è solo maltrattamento, ma violenza estrema”, denunciano. Il caso riaccende il dibattito sulla tutela degli animali e sull’educazione dei più giovani, sollevando un tema che va oltre il singolo episodio: quello di una violenza che, se ignorata, rischia di ripetersi.
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