I nuovi dazi del 20% decisi dagli Stati Uniti colpiscono anche Roma. Confartigianato Roma segnala un impatto economico forte per la città, con perdite stimate oltre i 250 milioni di euro. Le tasse aggiuntive sull’import/export pesano soprattutto sul settore artigiano, che ha già perso 8.000 posti di lavoro negli ultimi cinque anni. Le imprese locali subiscono un ulteriore rallentamento, con ripercussioni su una parte importante dell’economia legata ai rapporti commerciali internazionali.
Solo per il Made in Italy romano, le perdite previste arrivano a 27 milioni di euro, a fronte di esportazioni verso gli Stati Uniti per oltre 170 milioni. Il Lazio considera gli USA il terzo mercato di destinazione estera, con una quota del 12%, dopo Belgio e Paesi Bassi. L’export della Capitale verso gli Stati Uniti è cresciuto del 15,3% in un anno (dato aggiornato a settembre 2024), ma le nuove misure mettono a rischio questa crescita.
I settori più colpiti non riguardano solo la tecnologia. I dazi toccano anche comparti a forte vocazione artigiana come gioielli, occhiali, mobili, divani, ceramica artistica, vetro, strumenti musicali, articoli sportivi, coltelli e posate. Confartigianato propone la creazione di un centro per valorizzare il Made in Italy romano. L’obiettivo è ampliare i mercati di riferimento e sfruttare il turismo per sostenere le imprese locali.
Fonte: RomaToday, Il Messaggero
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