È online la nuova mappa della città di Roma: 327 quartieri, 22 rioni e 104 zone funzionali. Uno strumento interattivo, pensato per smartphone, che apre alla partecipazione dei cittadini per tre mesi. Il sindaco Gualtieri parla di “mappa viva” per una città policentrica. Intanto il Primo Municipio e gli altri quattordici hanno le loro tavole dedicate, consultabili e scaricabili con un tap.
Il lavoro mette in archivio le zone urbanistiche del 1977. Erano 165 (poi 155 dopo l’autonomia di Fiumicino). Oggi l’immagine è più fine: include i 22 rioni del centro, distingue 327 quartieri – 130 oltre il GRA – e separa 104 zone funzionali, aree quasi senza residenti ma strategiche. La nuova mappa integra dati anagrafici, popolazione, occupazione, istruzione e presenza straniera. Così si capisce dove mancano scuole, trasporto pubblico, servizi sportivi o spazi culturali. Alla ricerca hanno contribuito Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Istat e gli uffici capitolini, con incontri nei Municipi e segnalazioni arrivate dal basso. Andrea Catarci la definisce una base per “ri-conoscere Roma” insieme a chi la abita.
Fino al 15 gennaio 2026 si possono inviare commenti e proposte dalla sezione “Partecipa” del sito di Roma Capitale. L’idea è semplice: usare mappe e numeri per programmare investimenti mirati, dal nido al parco, dal bus alla biblioteca. Il focus cade anche sulle periferie: 800mila residenti vivono fuori dal GRA e chiedono servizi alla pari. La carta diventa uno strumento operativo: trasforma confini in dati, dati in priorità e priorità in interventi misurabili, guidando scelte pubbliche e private quartiere per quartiere.
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