Scene da Far West nel cuore del quartiere Cinecittà, a Roma. Nel pomeriggio di ieri, un violento regolamento di conti è esploso tra gruppi di latinos sotto le palazzine occupate di via Eudo Giulioli. Una decina di uomini si è affrontata armata di machete in pieno giorno, tra urla, inseguimenti e minacce. Un uomo è stato ferito, ma è riuscito a fuggire, lasciando dietro di sé una scia di sangue. Quando la polizia è arrivata, del ferito e degli aggressori non c’era più traccia.
A documentare l’accaduto sono stati alcuni residenti, che hanno ripreso con i cellulari le immagini dell’aggressione. I video mostrano uomini in canottiera e pantaloncini che escono di corsa dallo stabile e inseguono un giovane, lo raggiungono e lo colpiscono. Il ferito, secondo i testimoni, sarebbe riuscito a dileguarsi, probabilmente nascosto in uno degli edifici circostanti. Sul posto sono arrivate le volanti della polizia e un’ambulanza dell’Ares 118. Le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche, mentre la Scientifica ha repertato gli elementi utili alle indagini. Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio sarebbe legato al racket delle occupazioni abusive gestite da clan sudamericani, già attivi a Milano, Firenze e Roma con modalità simili.
Nello stabile dell’aggressione, i blitz delle forze dell’ordine si sono susseguiti nel tempo. Solo il 24 giugno, un’operazione coordinata dalla Prefettura aveva portato allo sgombero delle soffitte, considerate inabitabili, e all’identificazione di 23 persone, tre delle quali successivamente espulse. All’interno dell’edificio, in passato, sono stati trovati droga, refurtiva e pregiudicati per reati contro la persona e il patrimonio, tra cui borseggiatori noti alle forze dell’ordine. La situazione, denunciano i residenti, è sempre più insostenibile. «Non si può più vivere così – afferma l’avvocato Tiziana Siano, del comitato Don Bosco –. Ci vuole un intervento strutturale, non bastano più azioni parziali. La violenza sta crescendo e prima o poi ci scapperà il morto». L’episodio riaccende i riflettori su una periferia sotto pressione, dove la convivenza tra occupazioni abusive, criminalità e disagio sociale sta raggiungendo livelli di pericolosità allarmanti.
Seguici su Instagram per altri contenuti 🧡


