La sicurezza violata fin dentro le mura domestiche. Domenica notte, il cuore di Roma si è trasformato in un teatro di rapine con due aggressioni brutali a distanza ravvicinata. Il primo episodio è avvenuto in via dell’Orso, a due passi da Piazza Navona. Una residente di 34 anni, convinta di essere al sicuro dopo aver chiuso il portone del palazzo, è stata aggredita nell’androne mentre aspettava l’ascensore. Due uomini incappucciati sono sbucati dal buio, l’hanno spintonata violentemente a terra e le hanno strappato la borsa. Terribili le minacce rivolte alla donna mentre era schiacciata sul marmo: “Non chiamare il 112 o torniamo e ti facciamo del male”. La vittima, terrorizzata, è riuscita a fuggire rifugiandosi in un ristorante vicino.
Pochi minuti dopo, mentre le gazzelle dei Carabinieri convergevano sulla prima scena, l’allarme è scattato nuovamente. Questa volta, il raid è avvenuto in via Rasella, nel rione Trevi. La vittima è una turista cilena di 70 anni, “rea” di essersi concessa un’ultima passeggiata notturna. La dinamica è fotocopia della precedente: tre uomini l’hanno accerchiata e spinta a terra per rubarle la borsa. Alcuni passanti, richiamati dalle grida, hanno soccorso l’anziana visibilmente scossa, mentre i banditi si dileguavano nei vicoli bui verso via del Tritone.
Ora è caccia all’uomo in tutto il Centro Storico. I Carabinieri della Compagnia Roma-Centro hanno istituito posti di blocco, ma chi ha attuato le rapine sembra conoscere perfettamente il labirinto dei vicoli romani. L’ipotesi è che si tratti di una banda organizzata che punta vittime vulnerabili, donne sole o turisti, agendo con violenza gratuita. Resta l’amarezza e la paura nelle parole della 34enne aggredita in casa: “Mi sentivo protetta dalle mura di casa mia. Invece sono finita a terra a tremare di paura”.
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