Il Campidoglio lancia l’allerta sul riscaldamento globale e presenta il nuovo portale romaperilclima.it, nato per informare i cittadini sugli effetti del cambiamento climatico in città. Secondo le proiezioni del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, tra il 2036 e il 2065 Roma vivrà un aumento di fenomeni atmosferici intensi, come bombe d’acqua, trombe d’aria, siccità e notti tropicali. Oltre 400.000 persone vivono in zone a rischio idrogeologico, di cui 145.000 in aree soggette a esondazioni dirette dei fiumi e 245.000 in zone esposte ad alluvioni improvvise.
I dati del Comune di Roma mostrano come la temperatura media tra il 2011 e il 2021 sia stata di 17,7 gradi, con un aumento di 1,7 gradi rispetto al periodo 1981-2010. Si alza il numero di giorni con temperature sopra i 25 gradi e aumentano le notti tropicali. Intanto, diminuiscono i giorni di gelo e le piogge, che oggi cadono in modo più intenso e violento, con effetti sulla circolazione, sulle stazioni della metro e sulla vita quotidiana. In parallelo, il Comune avvia interventi su aree verdi, riqualificazioni energetiche e riduzione delle emissioni, con l’obiettivo di contenere gli effetti del cambiamento.
Il sito romaperilclima.it raccoglie dati, mappa i rischi e illustra le azioni di adattamento. Il 9% dei cittadini vive in quartieri vulnerabili durante le ondate di calore prolungate. Tra le priorità ci sono la gestione delle acque piovane, il contrasto all’erosione delle spiagge e la lotta agli sprechi idrici. Mercoledì il Comune presenterà il primo rapporto di monitoraggio climatico, realizzato in collaborazione con il Cmcc.
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