A Roma continuano i tentativi di eludere i controlli sulle zone a traffico limitato. L’ultimo episodio riguarda una donna di 50 anni, scoperta dagli agenti del Gruppo Pronto Intervento Traffico della polizia locale mentre entrava ripetutamente nella Ztl con la targa coperta da un pezzo di nastro adesivo. La manovra le aveva consentito di attraversare almeno cinquanta volte i varchi elettronici, in particolare quello di via del Teatro Marcello, senza essere rilevata dalle telecamere. L’automobilista è stata colta sul fatto proprio mentre rimuoveva la copertura una volta entrata nel centro storico. Nei suoi confronti è scattata una denuncia per truffa ai danni del Comune e occultamento di targa, oltre a una sanzione da migliaia di euro.
L’episodio si inserisce in una serie di violazioni emerse con l’aumento dei controlli dopo l’estate. Gli agenti del I Gruppo Centro hanno infatti individuato diversi conducenti che utilizzavano metodi altrettanto ingegnosi quanto illegali. In alcuni casi i numeri delle targhe venivano modificati con cartoncini di Gratta e vinci incollati, in altri coperti con oggetti improvvisati come impermeabili fissati al retro del veicolo. Tutti stratagemmi pensati per ingannare i sistemi elettronici di rilevazione, ma facilmente smascherati dalle pattuglie in servizio.
A destare preoccupazione è anche l’abitudine di alcuni camionisti e furgonisti a circolare con il portellone posteriore aperto, così da oscurare la targa. Una pratica che non solo rende difficile l’identificazione, ma costituisce anche un pericolo per la sicurezza stradale. La polizia locale ha già elevato decine di sanzioni e avviato procedimenti penali nei confronti dei trasgressori. Le verifiche continueranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle aree centrali della Capitale, dove il rispetto delle regole di accesso alla Ztl è fondamentale per limitare traffico, inquinamento e garantire parità di trattamento tra cittadini.
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