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Roma, addio a Peppe Vessicchio: icona della musica italiana

È morto Peppe Vessicchio, uno dei volti più riconoscibili e amati della musica italiana. Il maestro, 69 anni, si è spento al San Camillo di Roma a causa di una polmonite interstiziale precipitata in poche ore. A confermarlo è l’ospedale, in accordo con la famiglia, che ha fatto sapere come le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata. Con lui se ne va non solo un direttore d’orchestra straordinario, ma anche un personaggio capace di entrare nell’immaginario collettivo, tra meme, standing ovation a Sanremo e affetto trasversale del pubblico.

Nato a Napoli il 17 marzo 1956, Giuseppe “Peppe” Vessicchio aveva iniziato come musicista e arrangiatore al fianco di artisti come Peppino di CapriEdoardo Bennato e Gino Paoli. Dal 1990 il suo nome si lega indissolubilmente al Festival di Sanremo, dove dirige l’orchestra in quasi tutte le edizioni e vince quattro volte come direttore. Nella sua carriera lavora anche con Andrea BocelliZuccheroOrnella VanoniRonElio e le Storie Tese e molti altri protagonisti della musica italiana.

Accanto al lavoro in studio e sul palco, Vessicchio diventa popolarissimo in tv. Il pubblico lo segue a “Amici di Maria De Filippi”, dove per anni veste i panni del maestro severo ma amatissimo, e ne fa uno dei volti più iconici della musica in prime time. Negli ultimi anni aveva continuato a sperimentare tra progetti classici, collaborazioni speciali (come Rockin’1000) e un tour teatrale previsto per il 2026 insieme a Ron. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo in chi lo ha conosciuto sul palco, in tv o dietro le quinte: un musicista colto, ironico, capace di far amare l’orchestra anche a chi, forse, non ci aveva mai fatto caso prima.

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