La linea A della metro torna al centro delle cronache per un episodio grave e inquietante. Una ragazza di 16 anni, turista di Singapore in visita a Roma con la sua famiglia, è stata palpeggiata e seguita da un uomo mentre viaggiava sul convoglio diretto a Ottaviano. La giovane, ancora sotto shock, è riuscita a chiedere aiuto non appena scesa dal treno, attirando l’attenzione del personale in stazione. L’uomo, un 28enne originario del Bangladesh, ha tentato anche di baciarla prima che lei riuscisse a divincolarsi. In pochi minuti, grazie alla segnalazione della ragazza, la vigilanza Atac ha individuato il presunto responsabile e ha bloccato l’aggressore fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Gli agenti hanno ricostruito una dinamica chiara e rapidissima: il 28enne avrebbe seguito la giovane approfittando della distanza momentanea dai genitori. Quando la turista ha trovato riparo presso la biglietteria, in lacrime, l’addetta allo sportello ha chiamato subito il 112, permettendo un intervento immediato. Durante la denuncia, la ragazza ha spiegato come l’uomo l’avesse afferrata nel vagone, palpeggiandola, e come avesse continuato a inseguirla anche sulla banchina nel tentativo di completare l’aggressione. I carabinieri hanno inoltre scoperto che il 28enne non era nuovo a episodi simili: due anni fa era già stato denunciato per molestie su un autobus.
La rapidità del personale Atac e delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, ma resta forte la preoccupazione di turisti e residenti. Episodi come questo alimentano la richiesta di più vigilanza, più telecamere funzionanti e presidi costanti nelle stazioni più trafficate. Roma continua a interrogarsi su come proteggere chi si muove nella rete metropolitana, affinché situazioni del genere non si ripetano più.
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