Da settimane Roma vive tra disagi e confusione nei trasporti Roma. Con la sospensione della rete tramviaria per lavori, Atac ha attivato bus sostitutivi gratuiti. Il problema? In molti non lo sanno e continuano a pagare biglietti e abbonamenti senza motivo. Sui mezzi non ci sono cartelli chiari, le obliteratrici sono spesso attive e i passeggeri restano convinti di dover convalidare il titolo di viaggio. Risultato: migliaia di utenti hanno già pagato un servizio che invece è gratuito. Ma c’è una buona notizia: chi ha pagato ha diritto al rimborso.
Possono chiedere il rimborso tutti i passeggeri che hanno pagato un biglietto e lo hanno utilizzato sulle navette sostitutive gratuite delle linee 2BUS, 3BUS, 5BUS, 8BUS, 14BUS e 19BUS. Lo stesso vale per chi possiede un abbonamento Metrebus mensile o annuale: anche gli abbonati hanno diritto a un rimborso parziale per il disservizio. Hanno diritto a essere rimborsati sia coloro che hanno timbrato un biglietto a bordo di un bus con l’indicazione “FREE Casaletto” sia chi ha viaggiato senza sapere che il servizio fosse gratuito. Può fare richiesta anche chi è in grado di dimostrare di aver pagato una tratta che rientrava nelle sostituzioni gratuite o chi ha subito problemi documentabili durante l’utilizzo delle navette Atac.
La procedura è semplice: basta inviare una PEC ad Atac allegando prova di pagamento (foto del biglietto o ricevuta digitale), data e tratta della corsa. La richiesta va motivata indicando la mancanza di informazione adeguata. Anche gli abbonati possono fare richiesta scrivendo che è venuta meno la qualità del servizio e chiedendo un ristoro economico proporzionato per i giorni coinvolti. L’avvocato dei consumatori Massimiliano Dona lo spiega chiaramente: “È un caso di indebito arricchimento dell’azienda. Se il servizio è gratis, l’utente deve essere informato, altrimenti ha diritto a rimborso”. In attesa di una comunicazione chiara da Atac, la battaglia è anche culturale: i romani pagano per senso civico, ma chiedono trasparenza. Una cosa è certa: i trasporti Roma continuano a far discutere.
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