Una lite scoppiata all’interno di un appartamento si è trasformata in un omicidio. È morto al Policlinico Gemelli Cristiano Manca, 38 anni, accoltellato dal fratellastro Daniele D’Agnelli, 28 anni. La violenta discussione è avvenuta nella serata di mercoledì 24 giugno in un’abitazione di via Federico Borromeo, nel quartiere Primavalle. L’uomo era stato trasportato d’urgenza in ospedale in condizioni gravissime dopo essere stato colpito con un coltello sotto l’ascella. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, è deceduto nel tardo pomeriggio di giovedì. Il 28enne, già arrestato nelle ore successive all’aggressione con l’accusa di tentato omicidio, dovrà ora rispondere di omicidio volontario.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la lite sarebbe nata per motivi familiari all’interno dell’appartamento in cui vivevano entrambi insieme alla compagna di D’Agnelli, una donna di 56 anni. Sarebbe stata proprio lei a chiamare il 112, facendo scattare l’intervento degli agenti della Questura di Roma e del personale del 118. Agli inquirenti il 28enne avrebbe raccontato di aver impugnato il coltello per difendere la compagna, sostenendo che il fratellastro l’avesse aggredita poco prima. All’interno dell’abitazione, però, la polizia ha trovato numerose tracce di sangue, elemento che lascia ipotizzare una dinamica più complessa e ancora tutta da chiarire.
Con il decesso di Cristiano Manca, la Procura ha modificato il capo d’imputazione nei confronti del fratellastro, che resta detenuto nel carcere di Regina Coeli. L’appartamento di via Federico Borromeo è stato posto sotto sequestro, mentre gli investigatori stanno continuando ad ascoltare i testimoni e ad analizzare tutti gli elementi raccolti per ricostruire con precisione quanto accaduto. Una tragedia che ha scosso il quartiere di Primavalle e che aggiunge un nuovo, drammatico episodio di violenza domestica nella Capitale.
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