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2,6 milioni per il nuovo ponte sul GRA, ma non c’è spazio per le bici

Il cantiere del nuovo ponte è ufficialmente aperto e gli operai sono già all’opera su via Tuscolana, all’altezza di via Biagio Petrocelli. Tuttavia, durante l’incontro del 4 febbraio tra il Municipio VII e i comitati di quartiere, è emerso che il ponte non sarà ciclopedonale. Il motivo è tecnico: le larghezze attuali non sono sufficienti a garantire i 2,40 metri per la ciclabile a doppio senso più i 90 centimetri per i pedoni richiesti dal dipartimento mobilità. Inoltre, anche nei tratti precedenti sarebbe stato necessario scendere dalla bici ben sei volte prima di raggiungere il ponte.

L’opera, finanziata con 2,6 milioni di euro, ha una struttura particolare: non scavalca le carreggiate principali del GRA, ma supera le sue rampe di accesso per poi “atterrare” nei sottopassi già esistenti. Questi spazi, spesso degradati e occupati abusivamente, verranno finalmente bonificati e messi in sicurezza. L’obiettivo principale resta quello di fornire un’alternativa all’automobile per i residenti di Romanina e Tor di Mezzavia, permettendo loro di raggiungere a piedi la stazione Metro Anagnina senza rischi.

Nonostante il progetto del 2020 non preveda più le biciclette, il territorio accoglie l’infrastruttura con aspettative precise. Maurizio Russo, presidente del CdQ La Romanina, spera che i lavori risolvano anche criticità storiche della zona. Nello specifico, si punta a sistemare il canale all’altezza di via Maso Finiguerra, le cui acque invadono regolarmente il marciapiede durante le piogge. In conclusione, pur senza ciclabile, l’opera promette di ricucire una ferita urbanistica nel quadrante sud-est.

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