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Pietralata, i residenti contro lo stadio della Roma: “Qui c’è un bosco da salvare”

Nel quartiere Pietralata, si accende nuovamente la protesta contro la realizzazione del nuovo stadio della Roma. Questa volta, a sollevare la questione sono anche due europarlamentari: l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino e il pentastellato Dario Tamburrano. Entrambi chiedono di congelare l’iter amministrativo, alla luce di una recente perizia agronomica, datata 8 dicembre 2023, che certifica la presenza di un bosco di circa 1,5 ettari nell’area prevista per i lavori. Secondo quanto riportato nella relazione, il bosco rispetta i criteri tecnici e normativi per essere tutelato, anche da un punto di vista burocratico.

Il Comune di Roma, interpellato in merito, ha ammesso di non disporre al momento di una perizia ufficiale che smentisca l’esistenza di una zona boscata. Per questo, lo scorso 19 marzo, il dipartimento ambiente ha avviato una ricognizione specifica, che interessa circa 2 ettari di terreno catastalmente intestati a Roma Capitale. La verifica risponde a un’esigenza sollevata da comitati e cittadini, che da tempo si battono per preservare il verde della zona.

Secondo Marino e Tamburrano, l’Europa sta andando nella direzione della lotta alla cementificazione, e Roma non può continuare ad andare contromano. “Non siamo contro lo stadio”, precisano, “ma vogliamo che le nuove infrastrutture sorgano in aree già impermeabilizzate, senza intaccare il verde rimasto”. Gli attivisti del comitato “Sì al parco, sì all’ospedale no al cemento” denunciano inoltre la scarsa attenzione dell’amministrazione verso le alternative possibili, come il recupero delle tante aree dismesse della città. “Chi semina cemento – affermano – raccoglie resistenza”.

Fonti: RomaToday, Corriere della Sera
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