Un milione di giovani provenienti da tutto il mondo ha raggiunto Tor Vergata per l’ultimo atto del Giubileo dei Giovani 2025. Con sacchi a pelo, tende e bandiere, i pellegrini hanno accolto l’arrivo di Papa Leone tra cori e commozione. Il pontefice è atterrato in elicottero ed è stato accolto da un grande boato: “Questa è la gioventù del Papa”, hanno gridato in coro. Emozionata Martina, arrivata dall’Argentina, ha mostrato i braccialetti scambiati con altri coetanei. Patrizia, da Madrid, ha scritto una lettera nella speranza di consegnarla al Santo Padre. Già prima del suo arrivo, oltre 800mila ragazzi avevano riempito l’area; a fine serata si è superata quota un milione di presenze.
La veglia di preghiera è iniziata alle 20.30. Il Papa ha raggiunto a piedi il palco portando la croce del Giubileo e ha risposto alle domande dei ragazzi. Maria, 23 anni, dal Messico, ha condiviso le difficoltà dell’era digitale: “Connessi con tutti, ma spesso soli”. Il Papa ha risposto con un invito a riscoprire l’incontro reale e ha lanciato un messaggio forte: “Troviamo la felicità quando impariamo a donare noi stessi”. In un momento di grande raccoglimento, ha aggiunto: “Il coraggio per scegliere viene dall’amore”. Sul palco, anche una riflessione sulla precarietà, le scelte della vita e l’importanza della condivisione.
La notte è proseguita tra spiritualità e festa. Dopo l’adorazione eucaristica, il canto finale è stato affidato a Il Volo. Alcuni ragazzi si sono addormentati esausti, altri hanno continuato a cantare e ballare fino all’alba. Una breve pioggia, intorno alle 2 di notte, non ha fermato l’entusiasmo. “Un’esperienza che si vive una volta sola”, ha detto Marco, 20 anni, da Novara. “Tra 25 anni, non saremo più giovani”.
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