Lorenzo Pellegrini rompe il silenzio e passa al contrattacco: il capitano della Roma ha chiesto un risarcimento di 100mila euro a Fabrizio Corona e alla escort che lo accusò – falsamente – di molestie, stalking e una presunta relazione segreta. La vicenda, esplosa sui social, aveva messo in difficoltà il giocatore proprio mentre sua moglie stava per partorire. Ora, a distanza di due anni, il caso approda all’udienza preliminare e la richiesta danni segna un cambio di passo deciso. Pellegrini vuole una risposta chiara dopo settimane in cui il suo nome fu al centro di un attacco mediatico pesantissimo.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’intera storia sarebbe priva di fondamento. La donna presentò cinque denunce, descrivendo incontri, messaggi e perfino molestie durante le trasferte del giocatore. Corona rilanciò tutto pubblicando presunte conversazioni, alimentando una narrazione diventata virale. Ma le analisi dei telefoni hanno ribaltato completamente lo scenario: Pellegrini e l’escort non si sono mai visti, i loro cellulari non sono mai stati nella stessa zona, e non esiste traccia di contatti reali. Per la procura, coordinata dall’aggiunto Cascini, il racconto non sta in piedi. Non solo: la donna avrebbe insistito nella sua versione anche davanti all’evidenza.
Ora il caso entra nella fase decisiva e potrebbe aprirsi un processo per minacce e calunnia. Per Pellegrini, la richiesta di risarcimento non è solo economica: rappresenta un modo per riparare un danno d’immagine e personale che ha colpito lui e la sua famiglia in un momento delicatissimo. In attesa della decisione del giudice, una cosa è certa: questa storia avrà ripercussioni non solo giudiziarie, ma anche nel rapporto tra media e sportivi.
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