Trovare un parcheggio nella Capitale è diventata una vera caccia al tesoro che consuma tempo e pazienza. Infatti, secondo i dati incrociati di Google Maps e Parclick, ogni romano impiega in media 35 minuti al giorno per parcheggiare in modo regolare. In pratica, si perdono quasi 12 ore al mese girando a vuoto. Il momento più critico in assoluto è la fascia oraria serale, tra le 19:00 e le 20:00, quando il rientro dal lavoro aumenta la pressione sulle strade residenziali.
Ma quali sono i quartieri dove si soffre di più? In testa alla classifica c’è il Centro Storico (Ztl compresa), dove strade strette e turisti rendono la sosta un miraggio tutto il giorno. Subito dopo si piazza San Giovanni, penalizzato dall’alta densità abitativa e commerciale, seguito da Prati. In quest’ultimo caso, la vicinanza con il Vaticano e gli uffici rende il parcheggio quasi introvabile, specialmente nelle ore mattutine, con tempi di ricerca ben superiori alla media.
La geografia del disagio cambia la sera e nei weekend. Nello specifico, Trastevere guida le zone critiche della movida, seguita da San Lorenzo, Testaccio e Pigneto. Anche quartieri residenziali come Monte Sacro (zona Sacco Pastore), Monteverde e l’area di Piazza Bologna (Nomentano) registrano grosse difficoltà. Proprio al Nomentano, la carenza di posti alimenta l’illegalità: secondo Legambiente, qui si registra il record di sosta selvaggia (50,5%), davanti a San Pietro (42,4%) e Trastevere (36%).
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